Crescita Personale

Ikigai, l’arte di scoprire il senso della propria vita

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Agosto 2, 2018

L’esperienza centrale della tua vita consiste nel privilegio di sapere chi sei – J. Campbell

Ikigai vuol dire molte cose: esprime il senso di soddisfazione che si prova nel fare certe cose, l’entusiasmo che si prova al mattino prima di andare a lavoro, o la semplice sensazione di essere nel posto giusto, con le persone giuste.

In italiano non esiste una parola che, da sola, racchiuda un significato così profondo. E il motivo è forse che i giapponesi si sono resi conto, prima di noi, di quanto sia importante vivere in armonia con sé stessi.

Per loro trovare la propria funzione nel mondo è un privilegio, un privilegio a cui tutti noi possiamo accedere tenendo bene a mente i 4 fattori dell’Ikigai:

  1. ciò che si ama fare,
  2. ciò che si sa fare bene,
  3. ciò per cui si potrebbe essere remunerati,
  4. ciò di cui il mondo ha bisogno.

Oggigiorno, in base alle possibilità  economiche e al background socio-culturale, c’è chi si orienta esclusivamente sul terzo fattore perseguendo solo attività  remunerative; c’è chi vuole essere remunerata per qualcosa che le piace fare; chi fa cose che ama e che non pagano; chi fa cose di cui il mondo ha bisogno senza considerare le proprie potenzialità  o la possibilità di essere pagati; chi fa cose che sa fare e che pagano senza coinvolgimento.

Ognuno di noi persegue la propria realizzazione nel modo che gli è più consono. La conseguenza di un approccio scandagliato e poco consapevole è però la possibile mancanza di soddisfazione, di scopo, di agiatezza o di utilità.

La cultura dell’Ikigai insegna infatti che quando la ricerca del senso della propria esistenza avviene tenendo in considerazione tutti e quattro i fattori ne risulta un maggior senso di importanza, una maggiore sicurezza finanziaria, una maggior consapevolezza e, in generale, una vita migliore.

Diverse ricerche scientifiche lo confermano: coloro che agiscono seguendo motivazioni intrinseche e che sono coinvolti in progetti ritenuti significativi vivono più a lungo e riportano livelli di felicità superiori.

Cosa vuol dire questo?

Beh, sarò forse un romantico ma secondo me vuol dire che se abbiamo un motivo per vivere abbiamo anche un motivo per restare, che senza motivo ci spegniamo, ce ne andiamo prima.

L’isola di Okinawa, in Giappone, è la prova di quanto affermato. Lì le persone trovano il loro Ikigai in una vita semplice, coltivando e mangiando i loro ortaggi, rendendosi disponibili al prossimo e vivendo senza fretta. Il risultato è che Okinawa detiene il record mondiale di centenari e ultracentenari, riporta livelli bassissimi di obesità e molti meno casi di cancro rispetto al mondo occidentale.

Con questo non ti sto consigliando di trasferirti in Giappone. La stessa armonia e felicità degli abitanti di Okinawa può essere raggiunta a Milano, Roma o Palermo.

Per farlo scopri il piacere nel prenderti cura di te stesso/a, quali sono le tue potenzialità, cosa ami fare, cosa potrebbe darti una remunerazione e quale bisogno del prossimo saresti in grado di soddisfare.

Anche se la compresenza di questi fattori si costruisce nel tempo, concentrarsi su di essi singolarmente può aiutare sin da subito a vivere meglio…

Se non sai ancora quali sono le tue potenzialità  concentrati su quello che ti piace fare, concediti un po’ di tempo per sviluppare una passione o un hobby. Se non sei sicuro/a di cosa ti piace fare dedicati ad una buona causa facendo qualcosa di cui il mondo ha bisogno. Se non sai come metterti al servizio scopri quali abilità potrebbero permetterti di guadagnare del denaro da utilizzare per formarti, per conoscerti, per migliorarti.

Ci sono molti modi in cui si può costruire armonia con sé stessi. Non importa quale scegli. La semplice volontà di fare il primo passo è abbastanza da mettere in moto un percorso di crescita che un giorno potrebbe scaturire in un’opportunità di lavoro, una ritrovata pace interiore, un viaggio, una nuova relazione, una famiglia, una nuova casa.

Dare spazio e tempo a sé stessi e alla scoperta di chi si è veramente è un’attività altamente remunerativa. Non si riceveranno forse accrediti mensili ma nel tempo si riceverà  molto di più: si riceverà  energia e voglia di vivere, si ritroverà  l’entusiasmo di alzarsi al mattino e cominciare la giornata, si ritroverà  l’orgoglio, e il privilegio, di essere quello che si è.

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