Crescita Personale

L’insospettabile segreto per avere più energia nella vita

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Settembre 10, 2018

“Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini,

ma sono solo prigionieri delle loro menti”

Franklin D. Roosevelt

 

Ti sarà forse capitato in passato di incontrare qualcuno con livelli di energia fuori dal normale, forse un amico, un parente o un collega di lavoro che faceva cose che noi poveri mortali riusciremmo difficilmente a fare tipo svegliarsi alle 6 del mattino per andare a correre prima di un turno di 10 ore.

Mia nonna, per esempio, non corre, ma a 84 anni si sveglia alle 5:30 e passa intere giornate a cucinare, lavare e stirare senza mai riposarsi un attimo, senza mai lamentarsi. Ma come fa? 

Me lo chiedo spesso soprattutto quando sento il bisogno di fare un pisolino già qualche ora dopo essermi svegliato. E la risposta che ho trovato è personale ovviamente, ma forse anche comune.

In poche parole, il segreto dell’energia di mia nonna è… non pensare.

Non dico che lei non abbia pensieri, ma che, semplicemente, non si sofferma troppo su di essi, che non passa ore a rimuginare o a farsi troppe domande, che non ha nessun conflitto interiore da risolvere, che non gliene frega di niente di capire chi è e cosa farà in futuro. Lei ha già trovato le sue risposte, nel bene o nel male la vita le sta bene così com’è e non sente il bisogno di trovare o cambiare cose che non vanno.

Io invece in certi momenti mi sento sovraccaricato come uno di quei computer che provano a processare più operazioni contemporaneamente, a caricare un file video mentre provano a salvare un file word e a scaricare la discografia dei Queen.  Mentre lei usa la sua mente per lavorare all’uncinetto, io devo anticipare cosa mi accadrà in futuro così da poter meglio programmare il presente mentre tengo a bada l’esigenza di attraccarmi agli errori del passato… e la rotella del computer in panna gira…

Se ci si concentra su poche azioni e pensieri alla volta si risparmia energia vitale. Soprattutto se queste azioni sono coinvolgenti e rendono felici si riesce ad avere accesso ad un entusiasmo ed una carica che il riposo, le barrette energetiche o la caffeina non potranno mai dare da soli.

Immagina di doverti alzare la mattina per andare al lavoro dei tuoi sogni, oppure pensa a come ti sentiresti se domani dovessi partire per una vacanza con dei carissimi amici. Quanta energia avresti?

Quanta energia si ha invece quando la mattina suona la sveglia per andare a un lavoro che non piace fare? O quando, anche senza sveglia, ci si deve alzare lo stesso per capire cosa fare della propria vita?

Una grandissima porzione di determinazione e voglia di fare nella vita la danno l’amore e la passione per quello che si fa, così come la chiarezza di intenti e di obiettivi, la capacità di essere grati per quello che si ha e di mettere a tacere dubbi esistenziali che non possono che essere risolti nel tempo.

Persone che rimuginano molto e che tendono a soffermarsi su pensieri negativi dormono più del dovuto e hanno poca energia per affrontare le giornate o persino per fare cose semplici come vestirsi o andare a fare la spesa. Il segreto è, anche in questi casi, e anche se è più facile a dirlo che a farlo, smettere di pensare, o meglio, imparare a dare il giusto peso ai pensieri che servono e a quelli che non servono. In particolare, ponderare bene un piano d’azione serve, ripensare alla volta in cui ti hanno licenziato no; interrogarsi su cosa si voglia fare nella vita serve, pensare di poterlo scoprire in un giorno no.

Se le prime azioni possono portarti a fare scelte sensate, le seconde possono prosciugare la tua batteria interna.

C’è un vecchio detto in Sud Africa secondo cui c’è un solo modo di mangiare un elefante, ovvero un pezzo alla volta.

La nostra esistenza, insieme a tutte le sue incertezze e problematiche, è un elefante. Tienilo a mente la prossima volta in cui ti sentirai ingolfato/a nel tentativo di risolvere un forte dubbio, quando vorrai intraprendere una lunga strada verso un obiettivo importante o ti troverai di fronte a una sfida difficile. In tutti questi casi ricordati di:

  1. provare a pensare meno e meglio,
  2. lasciar andare tutte quelle domande a cui non è possibile rispondere,
  3. concentrarti solo su quale sia il primo passo disponibile, quello più ovvio,
  4. e, se proprio non sai cosa fare, chiedere un consiglio a qualcuno.

In ultima analisi, pensare troppo è un po’ come accellerare con la macchina in folle, si spreca benzina senza andare da nessuna parte.

Nonostante possa anche dare l’illusione del controllo, farsi troppe domande e preoccuparsi eccessivamente sul futuro non fa altro che limitare la naturale predisposizione della mente a guidarci verso la felicità e ci deruba di preziosa energia vitale.

Il pensiero è invece produttivo quando è diretto a trovare soluzioni concrete a problemi concreti; a pianificare strategie pratiche per raggiungere obiettivi chiari e definiti; a fare domande importanti su questioni che stanno a cuore e, infine, ad apprezzare la bellezza della vita e trovare ottimismo e fiducia in sé stessi.

Pensare in tal modo è in sé attività molto utile, e tutta l’energia impiegata a farlo è energia molto ben spesa.

 

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