Scuola e lavoro

Come far crescere un bullo

on
Febbraio 1, 2019

Occorre molta pazienza perché questi uomini ritrovino la verità, del resto quasi banale, che nessuno ha il diritto di commettere un’ingiustizia, neppure chi ha subito un’ingiustizia. V.Frankl

Far crescere un bullo è relativamente semplice. Basta usare l’arma più distruttiva a disposizione di qualsiasi essere umano, l’indifferenza. 

Visto che il bullo si sente, in qualche modo, non riconosciuto e ignorato, e dunque non ha una radicata considerazione per sé stesso, tende a non avere nessuna considerazione per gli altri, per i loro sentimenti, per la loro sensibilità.  

Le ragioni per cui si diventa bulli sono diverse, ma nella maggior parte dei casi hanno a che fare con l’insicurezza, la paura di non avere valore e il disprezzo per la propria debolezza che, a sua volta, diventa disprezzo per la debolezza altrui.

 Il bullo può essere ignorato a casa, sentirsi inerme e impotente, per questo sente il bisogno di dominare, che è l’unico modo che ha per sentirsi forte. 

Il bullo osserva e imita comportamenti di genitori che gestiscono il conflitto con la violenza. 

Il bullo viene spesso punito a casa o è figlio di genitori con problemi di alcol e droghe. 

Il bullo vorrebbe essere amato e considerato ma non crede di avere nessuna qualità che lo renda meritevole di amore, per questo prova ad attirare l’attenzione con l’ostilità e l’arroganza.

Il bullo è arrabbiato col mondo, e a volte è geloso degli altri perché non sembrano avere gli stessi suoi problemi di disistima e carenza di attenzione. 

Il bullo può essere un bambino o può essere un adulto, può sfogare la sua rabbia a scuola, sui social, a lavoro. 

Il bullo adulto è attratto dal potere e prova odio per chi è impotente e debole. 

Il bullo potrebbe essere nella classe dei tuoi figli o seduto in parlamento. Potrebbe tenere la sua rabbia nascosta dentro e dirigerla verso una categoria specifica di persone, o potrebbe essere violento con tutti e avere persino comportamenti criminali. 

Il bullo pensa solo a sé stesso. Visto che, inconsciamente, si sente privato di qualcosa, non si fa problemi a prendere di più di quello che gli spetterebbe. 

Nella sua mentalità è giusto attaccare, spingere, insultare, anche rubare, perché il danno all’altro non è altro che la giusta compensazione per essere sempre stato ignorato, o per non essere mai stato trattato con delicatezza, tenerezza e amore. 

Il bullo è figlio dell’ignoranza, dell’inconsapevolezza di quello che realmente serve ad un essere umano per crescere ed essere felice. 

Il bullo è infelice dentro.

Il bullo a volte può trovare soddisfazione solo se qualcun altro viene umiliato o deriso o attaccato, come lo è stato lui in passato, come si sente lui adesso.

Il bullo è un essere fragile che va trattato con cautela e attenzione. 

Il bullo educa i figli nel modo in cui lui è stato educato. Non accetta manifestazioni di debolezza e usa maniere forti per imporre disciplina. 

Il bullo è impulsivo e aggressivo. Come quei cani che diventano pericolosi perché hanno imparato a ringhiare e a difendersi anche da chi vorrebbe solo accarezzarli. 

Chiunque potrebbe diventare un bullo, a qualsiasi età e per qualsiasi ragione. Per questo bisogna stare particolarmente attenti quando incontriamo qualcuno che mostra gli atteggiamenti tipici del bullismo.

Entrare in conflitto non serve a molto perché il bullo non ammetterà mai sconfitta e farà di tutto per averla vinta. Biasimerà tutto e tutti pur di non accettare la sua debolezza, pur di non ammettere la sua inferiorità. Più profonda sarà la sua ferita e più persone considererà come nemiche. Più forte sarà il suo senso di impotenza è più determinato sarà a trovare il potere.

È dunque necessario capire da dove nasce la tendenza al bullismo, per comprenderlo meglio, per contrastarlo meglio.

Ed è anche fondamentale, prima di reagire, tenere a mente che ogni gesto violento o sgarbato nei confronti del prossimo denota anche la presenza di un atteggiamento sgarbato e violento nei confronti di sé stessi. 

 

Please follow and like us:
error
TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

error

Ti piace questo Blog? Aiutaci a farlo conoscere :)