Crescita Personale

10 consigli per avere successo nella vita, secondo Forrest Gump

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Marzo 14, 2019

Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

Matteo 18: 2-4

Per chi non lo sapesse, Forrest Gump era un ragazzo speciale, anche se furono molte le persone che, conoscendolo, lo considerarono… beh, non-proprio-normale.

Ma cosa vuol dire normale, dopotutto? chiese la madre di Forrest al preside della scuola.

Normale per noi è avere un certo di tipo di intelligenza accademica. Normale è avere cautela in amore e negli affari. Normale è evitare di sprecare troppe energie facendo cose inutili che non hanno un prevedibile riscontro.

Sulla base di queste indicazioni generali Forrest era tutt’altro che normale:

Non era molto intelligente a scuola; continuava ad amare Jenny nonostante lei continuasse a fuggire; spese tutti i suoi risparmi su una vecchia barca per la pesca dei gamberi – dimmi una cosa, sei stupido per caso? gli chiese l’uomo che gliela vendette.

In più, una persona normale non avrebbe mai detto al presidente degli Stati Uniti che doveva fare pipì e di certo non gli avrebbe mai mostrato una ferita sul sedere.

Insomma, se fosse vero che l’intelligenza è il metro principale con cui misurare la normalità e il valore di una persona, Forrest sarebbe soltanto un mezzo demente, un caso perso.

E invece riusciva a fare bene tutto quello che faceva, perché?

Il motivo è, forse, che nella vita non tutto è lineare.

Più intelligenza non vuol dire necessariamente più successo. Più astuzia e cautela non vuol dire necessariamente più certezza di successo. E Forrest ne è la dimostrazione.

Lui è il nostro alter ego, rappresenta quello che faremmo se la nostra vita fosse priva di paura, priva del senso di auto-importanza.

Avere paura e sentirsi importanti sono due tratti insidiosi, a volte innocui ma tendenzialmente distruttivi.

La paura ci porta a non affrontare esperienze nuove e a non dare fiducia alle persone.

Il senso di importanza fa sì che ci prendiamo troppo sul serio e ci impedisce di trovare gioia nelle nostre azioni.

Vogliamo tutti essere grandi e indipendenti, ma non comprendiamo pienamente che il successo e la felicità nascono non solo dal sacrificio ma anche dal rimanere un po’ bambini dentro

Perché solo a coloro che vedono la vita come un gioco da affrontare con umiltà e spirito di avventura, come faceva Forrest, riesce di diventare speciali, di sviluppare un talento.

Per gli altri, per chi è più “normale”, la paura e l’importanza personale faranno da filtro di bloccaggio alle idee.

Uso me stesso come esempio.

Quante volte nella vita ho sognato di fare volontariato in Africa, di aprire un café letterario, di diventare una rock-star, di imparare a dipingere, di vivere su una barca.

E sai quante di queste cose ho realizzato?

Nessuna. Troppi rischi. Troppo poca motivazione. Troppo credibili scuse.

Non voglio fallire, non voglio risultare ridicolo, non voglio sprecare il mio tempo, non voglio fare qualcosa di stupido.

In tre semplici parole – Filtro. Di. Bloccaggio.

Nella sua totale a-normalità, nel suo essere infantile e “stupido”, Forrest non aveva nessun blocco mentale, perché non aveva idee. Per lui esistevano soltanto le azioni.

Jenny gli dice di correre, e lui corre. L’esercito gli dice di giocare a ping pong, e lui gioca. Elvis gli chiede di ballare, e lui balla. Bubba gli propone di entrare nel business dei gamberi e lui dice “ok”.

Non esiste dubbio nel cuore di Forrest Gump, non esiste timore di fallire, di poter essere discriminato o deriso. Lui fa, semplicemente, quello che gli viene messo davanti, e lo fa veramente, mettendoci tutta l’anima.

Che è, in un certo senso, completamente l’opposto di come vive la maggior parte di noi.

Quant’è comune al mondo d’oggi  non riuscire a godersi quello che si ha perché si pensa a quello che non si ha, fare un lavoro sognando di farne un altro, stare con qualcuno sognando di stare con qualcun altro, abitare in un posto pensando che si preferirebbe stare da un’altra parte.

Molti fanno le cose a metà, con metà cuore, metà attenzione. Vivono a metà, proiettati sul futuro ma ignari del presente. Cercano benessere e fortuna ma negano sofferenza e fallimento che, contrariamente alle aspettative, hanno proprio lo scopo di prepararci ad avere quello che cerchiamo.

Forrest non fa nulla di tutto ciò. Vive la vita pienamente perché non si tira indietro davanti alla sofferenza. Vive con eguale partecipazione il bello e il brutto. Dà il suo cuore e la sua attenzione incondizionata a tutto e a chiunque. Non nega i momenti tristi fuggendo nelle distrazioni.

Checché se ne dica, grazie alla sua dedizione e alla sua purezza di spirito, Forrest ottiene quello che quasi tutti nella società moderna faticano e sgomitano per ottenere: popolarità, ricchezza, vera amicizia, vero amore. 

E la cosa bella è che… non ci prova neanche, ma semplicemente… vive, in accordo con la sua natura, fregandosene di quello che gli dicono i malpensanti. 

La sua esperienza, la sua storia, è una vera e propria lezione di vita, una lezione che sono sicuro lui sarebbe felice di condividere, e che si potrebbe riassumere in 10 consigli utili ad avere più successo nelle relazioni e nel lavoro:

  1. Prima cosa, tratta tutti con egual rispetto, che sia la gente alla fermata dell’autobus o il presidente della nazione, ma non lasciare mai che nessuno ti dica che non vali;
  2. Ama, senza restrizioni, senza condizioni;
  3. Sii onesto, dì quello che pensi senza timore di offendere;
  4. Esprimi i tuoi sentimenti, comunicali alle persone che ami, che siano vive o morte;
  5. Non aver paura di provare cose nuove, e se sbagli non ti scoraggiare;
  6. Fa la cosa giusta, anche quando ti dicono di non farla;
  7. Apprezza gli amici veri e non darli per scontati;
  8. Sii generoso, condividi quello che hai;
  9. Aiuta gli altri quando ne hai la possibilità e ricorda che ogni azione, anche la più piccola, può fare la differenza;
  10. E, infine, fa quello che ami, mettendoci tutto te stesso, anche se sembra stupido, anche se sembra  una perdita di tempo, anche se non ci crede nessun altro, anche se ti porterà lontano da tutto quello che ti è familiare.

Scegliendo di essere normali e approcciando tutto con cautela la vita diventa monotona e prevedile. Scegliendo di essere un po’ più come Forrest Gump la vita diventa imprevedibile e variegata… come una scatola di cioccolatini. 

“E non ho altro da dire su questa faccenda”

 

 

 

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