Cultura e Società

A te che sei per il no

on
Aprile 9, 2019

Con lo sguardo al cielo

nessuno è straniero

in questa terra.

Stranieri sono

gli uomini malvagi,

gli indifferenti.

Straniera

è questa maledetta guerra.

R.Mangiardi

Ci sono troppe scelte da fare oggi. Troppe opzioni disponibili. Troppe contrapposizioni. Troppe volte veniamo chiamati a decidere da quale lato stare, su questioni che non abbiamo avuto tempo di considerare, su cui non c’è stato modo di fare nessuna riflessione approfondita.

Vuoi cambiare gestore dell’elettricità? Vuoi approfittare di una imperdibile offerta per il tuo piano telefonico? Vuoi andare in pensione adesso o aspettare altri tre anni? Vuoi stare a destra o a sinistra? Sei per il o per il no?

Ovunque tu vada ci sono scelte da fare e spesso la cosa migliore da fare è scegliere il percorso di minor resistenza. Dire di no.

Dai lasciamo il mondo così com’è che in fondo… chissenefrega.

Come dice il vecchio detto siciliano meglio il male che si conosce che il male a conoscersi. Chi vuole nuovi mali? Chi vuole scegliere il peggio?

Nessuno. Nessuno vuole fare cazzate. Nessuno vuole essere l’artefice del proprio degrado. Meglio convivere col male che si conosce che chissà quali mostri si nascondono dentro l’armadio.

Così diciamo di no, che tanto è meglio così, che tanto ti fa rilassare, che tanto ti fa pure sentire importante, che tanto ti fa sentire di avere il controllo.

Eppure non lo sai ma… il controllo lo perdi lo stesso, specialmente quando dici di no.

Perché il mondo raramente rimane così com’è. Tutto cambia, tutto si evolve, tutto è in continuo cambiamento. E devi iniziare ad anticipare dove porterà questo cambiamento, e cosa porterà con sé.

Altrimenti, rischi di perdere treni che passano poche volte nella vita, di finire nel lato sbagliato, di smarrire la rotta e mandare tutto fuori convergenza.

E allora salici su sto treno, adattati al cambiamento, non pensare a come vanno le cose adesso ma a come andranno, dove andranno.

Se non lo fai e il mondo attorno a te cambia senza che cambi tu, ti perderai e non riconoscerai più lo spazio che ti circonda.

Capisco che rimanere fermi, non scegliere, dire di no, è un’opzione che attrae, e capisco che si fa più fatica a dire di sì.

Ma tieni a mente una cosa: dire di no al nuovo spesso vuol dire illudersi, credere nella vecchia favola del… tanto si sistemerà tutto anche se non faccio niente.

Come sarebbe bello! È la stessa tecnica che usavo io da ragazzino quando non mettevo mai in ordine prima di uscire e quando tornavo tutto era magicamente pulito. Bei tempi.

Tempi che sono finiti nel momento in cui sono diventato grande e se non metto in ordine io non ci pensa nessun altro.

A te che sei per il no voglio dire che l’immobilità ha delle conseguenze, che le non risposte sono sempre risposte, che le non scelte sono sempre scelte.

Ti voglio dire che i No non ti porteranno mai da nessuna parte. Che per andare avanti, per andare ovunque, in qualsiasi direzione e ambito della vita, ci vuole sempre un .

Senza dire di Sì non si mette in moto nulla, senza dire di Sì non si fa altro che stagnare, e col tempo morire. Dire di Sì è dunque un atto di auto-preservazione, un atto di amore verso la vita, un atto di coraggio, soprattutto quando lo si fa a dispetto della paura e della diffidenza.

Perché cosa credi che un giorno tutto sarà magicamente chiaro e la porta della giusta opportunità ti si spalancherà davanti? Magari.

Non si è mai completamente pronti a fare i passi decisivi, anzi, più sono decisivi e più si vorrà dire di no.

Ci saranno sempre dubbi, ci sarà sempre qualcosa che non ti convincerà. Ci saranno sempre porte chiuse e avrai sempre la tentazione a non aprirle.

Ma se non dici di Sì a qualcosa non avrai mai la possibilità di scoprire cosa c’è dietro.

Credimi. Dire di Sì ti farà muovere. Mentre dire di No ti lascerà nell’anticamera del mondo, nell’anticamera della vita, dove nulla di nuovo ti può accadere, dove ti ritroverai insieme a tutti quelli che temono l’incognita,a tutti quelli che sono indifferenti.

E sono proprio loro, gli indifferenti, a essere i veri stranieri di questa terra. Loro che si aspettano che ci sia sempre qualcun altro a mettere in ordine, loro che pretendono, loro che criticano quelli che fanno, loro che non hanno interesse a sistemare le cose, loro che “chissenefrega”, loro che “tanto non serve a niente”.

Non essere come loro. Non essere indifferente. Non attaccarti al passato o a quello che conosci. Non trattare la vita come se fosse qualcosa che si può mettere nel congelatore.

C’è una scadenza.

Nulla rimane uguale. Nulla si conserva. I muri cadono prima o poi e i confini si sciolgono. Le le menti si aprono.

Il semplice e dolce far nulla ti fa stare bene adesso ma nel tempo comporta un peggioramento, un peggioramento che, involontariamente, sarai stato proprio tu a scegliere.

È come quando trascuri una casa e nel tempo inizia ad avere problemi. Se scegli di non occuparti della manutenzione della casa sceglierai anche i problemi.

Non hai scampo amico mio, per sopravvivere dovrai dire di Sì a qualcosa prima o poi. Dovrai scegliere dove stare e affrontare anche tu questo benedetto rischio di sbagliare.

Perché forse non te ne sei ancora accorto ma, tutto quello che vedi di sbagliato nel mondo, in questo preciso istante, è così perché qualcuno prima di te ha scelto di non cambiarlo. Perché qualcuno ha detto “ma lasciamolo così com’è tantochissenefrega”.

Beh, adesso se non te ne frega a te qualcuno dopo di noi potrebbe pagarne le conseguenze. Se non vinci tu la paura e la diffidenza verso il cambiamento continueremo a vivere in un mondo in cui aumenterà il disordine, un mondo in cui si alterneranno le stagioni ma non i pensieri, un mondo in cui si continuerà a mettere la polvere sotto il tappeto perché si fa troppa fatica a dire di sì.

Potrebbe non arrivare mai, o arrivare domani, o tra cent’anni, qualcuno che tolga questa polvere. Potrebbe essere tuo figlio, o tuo nipote, o il tuo bisnipote a sistemare quello che la tua indifferenza non ha voluto cambiare.

Io però spero che non si arriverà a tanto, e spero che arrivi oggi quel qualcuno, spero che sarai tu quel qualcuno. E spero che tu la smetta di dire di No e che per una volta, quando ti capiterà la giusta occasione, dica di Sì.


TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

Ti piace questo Blog? Aiutaci a farlo conoscere :)