Crescita Personale Scuola e lavoro

Vivere all’estero ti aiuta a scoprire chi sei

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Maggio 23, 2019

Tra le miriadi di esperienze che ti potranno aiutare a scoprire chi sei quella che credo abbia la maggior efficacia è decisamente vivere all’estero. 

Quando vivi lontano da casa, dalla famiglia e dalla cultura del tuo paese, infatti, tutte le convinzioni e abitudini che hanno orientato la tua esistenza smettono di avere un ruolo determinante.

Non c’è più nessuna apparenza e, teoricamente, nessuna personalità da preservare.

È ovvio, alcuni tratti del nostro carattere rimangono con noi ovunque andiamo, ma è anche vero che il contesto ha un impatto enorme su ciascuno di noi. 

Una vita senza stimoli limita la scoperta di sé stessi

Se vivere all’estero, in un contesto multi-culturale con diverse opzioni di studio e lavoro potrebbe stimolare e far emergere talenti e interessi, un contesto di vita ristretto potrebbe avere l’effetto opposto e limitare di parecchio la scoperta di sé stessi.

Per fare un esempio estremo:

immaginiamo che un ragazzo avesse scelto di rimanere per sempre a casa con i propri genitori e di non diventare economicamente indipendente.

Il ruolo che lui avrebbe all’interno di quel contesto sarebbe principalmente quello di figlio – incompatibile con il ruolo di impiegato, di imprenditore, di professionista, di marito.

I suoi interessi e i suoi hobby potrebbero essere influenzati da genitori e amici, da quello che pensano di lui, da quello che sperano per lui, dal modo in cui lo vedono.

Un contesto molto puritano potrebbe limitare l’esplorazione della sua sessualità.

Una cerchia di amici che lo considerano una personatimida potrebbe frenarlo dal fare qualcosa di intraprendente.

Se fosse abituato a seguire gli altri potrebbe imparare a credere che non sia possibile ottenere un ruolo di leader.

In sostanza, finché il nostro ragazzo seguirà esclusivamente le direttive di vita che ha appreso dalla famiglia e dal contesto sociale non potrà mai sapere come ci si sente a essere qualcosa di diverso, e per questo non potrà mai scegliere liberamente.

vivere all'estero

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Vivere all’estero rende più consapevoli, secondo la scienza

Il nostro caso estremo vuole dimostrare che rimanendo ancorati a quello che conosciamo non avremo mai la possibilità di conoscere quello che il mondo ha da offrire, e quello che possiamo diventare.

Ed è qui che vivere all’estero ci viene d’aiuto: mettendoci di fronte a situazioni inaspettate, come esperienze, percorsi lavorativi e di studio diversi, ci costringe a scegliere, a chiederci cosa ci piace e, dunque, a diventare più consapevoli.

E la scienza lo conferma.

Uno studio condotto da Hajo Adam, un ricercatore della Rice University in Texas, ha scoperto che le persone che vivono all’estero hanno una maggiore chiarezza del loro “Self-Concept” ovvero il concetto di sé.

In particolare, Adam sostiene che vivendo all’estero si viene sradicati dai valori della cultura di appartenenza e si è costretti a rivalutarli, potenzialmente a sceglierne dei propri.

Grazie a questa esperienza si matura, si diventa più creativi, ci si libera dalle aspettative altrui e dalle proprie, si impara a rispettare e riconoscere la propria natura.

Perché trasferirsi all’estero può stravolgere la vita e la personalità

Il pensiero di trasferirsi all’estero può intimidire alcuni e può entusiasmare altri.

In base al motivo per cui si sceglie di farlo ci si potrebbe concentrare maggiormente sugli aspetti pratici come la casa, la lingua o lo stipendio, ma bisogna considerare anche gli aspetti psicologici.

Ovviamente ci sono delle difficoltà da affrontare quando si va a vivere migliaia di chilometri lontani da casa.

E l’opportunità di trarre il massimo dall’esperienza risiede proprio nel modo in cui affrontiamo queste difficoltà.

Se ci concentriamo solamente sul lavoro e replichiamo la vita che avevamo nella nostra città di origine ovviamente vivere all’estero non farà molto per cambiare la nostra personalità ma sarà un po’ come vivere in una succursale di casa propria.

Se però sappiamo metterci in gioco, se abbiamo il coraggio di fare esperienze e amicizie nuove, l’abitare in qualsiasi città che non sia la tua ti può capovolgere i pensieri.

È esattamente questo quello che mi è successo.

Vivendo in diverse città estere mi sono sempre trovato in situazioni che mi facevano paura in qualche modo.

Ho affrontato la solitudine, i problemi finanziari, l’ansia di non trovare prospettive per il mio futuro.

Allora mi è capitato che in questo stato di tensione mi sono ritrovato a dovere prendere decisioni immediate che non avrei preso se fossi stato tranquillo e al sicuro a casa mia.

Ho messo il mio massimo impegno e la mia massima determinazione nel trovare le opportunità e le esperienze giuste, perché mi stavo ca***do sotto dalla paura.

Ecco perché trasferirsi all’estero e viverci per un po’ ti può cambiare dentro, ti mette in una situazione dove sei costretto a fare cose, a guardarti intorno, a trovare la strada giusta.

Senti di avere meno tempo da perdere in chiacchiere quando vivi all’estero, senti di non poterti permettere il lusso di rimanere indefinito.

All’estero ci stai bene solo se sai chi sei, a prescindere che tu lo scopra prima, o che sia l’esperienza stessa a fartelo scoprire.

La scelta di distaccarsi dal luogo in cui si è cresciuti, anche se solo per un periodo, potrebbe allora regalare tanto, potrebbe rendere più completi.

Certo, potrebbe allontanare da chi si ama, ma potrebbe avvicinare a chi si é.

E non c’è limite di età o scadenza per farlo, c’è sempre la possibilità di partire, come c’è sempre la possibilità di tornare, come c’è sempre, e in ogni luogo, la possibilitàdi trovarsi.

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