Crescita Personale

Smettere di fumare aumenta l’autostima

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Giugno 13, 2019

È pressoché unanimemente accettato che chiudere per sempre con le sigarette faccia bene ai polmoni, e al portafoglio, ma c’è un altro vantaggio importantissimo che non viene menzionato altrettanto spesso: smettere di fumare aumenta l’autostima

Ci sono migliaia di corsi e libri – tra questi ultimi molto utile quello di Allen Carr – che danno già ottimi consigli su come farla finita con questo orribile vizio, e non c’è bisogno che anch’io dica la mia a riguardo. 

Se però anche tu stai pensando di smettere, penso ti sarà più utile se ti racconto la mia esperienza, soffermandomi su quanto farla finita con questo orribile vizio mi abbia aiutato ad acquistare più fiducia in me stesso. 

Io undici anni fa

Non sono mai stato uno di quei fumatori che amano profondamente fumare.

Piuttosto, vivevo l’accendere la sigaretta come un obbligo, e al tempo stesso una prova di debolezza dinnanzi al potere magnetico e irresistibile dei “bastoncini del cancro” (cancer sticks, come li chiamano in America)

Ero consapevole di non avere scelta tutte le volte in cui mi affannavo per trovare un tabacchino, o quando chiedevo a sconosciuti di offrirmene una perché non avevo avuto modo di comprarle.

Ero consapevole della mia impotenza quando uscivo in balcone al freddo solo per fare due tiri.

Migliaia di volte ho guardato me stesso cedere al richiamo della nicotina, come se ci fosse una forza dentro di me che mi rendeva completamente incapace di intendere e di volere.

Fumavo sempre a intervalli di tempo precisi (mezz’ora, un’ora al massimo), in situazioni precise (fine di spostamenti, dei pasti, dopo la doccia, durante una birra).

Fumavo con la febbre, con il mal di gola, con il raffreddore.

Anche quando la mia testa diceva, non dovresti, ti fa male, hai fumato già troppo oggi, un’altra parte di me scalpitava, veniva presa dall’ansia e da una voglia irrazionale e incomprensibile.

Durante l’arco dei miei 15 anni da fumatore ho provato a smettere per lo meno 8 volte, e tutte le volte ho fallito, cedendo al vizio poco dopo aver ceduto alla voglia di fare un semplice tiro.

Inutile dire quanto tutto ciò fosse frustrante per me, quanto mi facesse sentire debole.

Ogni forma di schiavitù, intesa come qualsiasi forza che indebolisca la nostra libertà, produce stress all’animo umano.

E io ero stressato, in primis perché non riuscivo a smettere di fumare, e in secondo luogo – paradossalmente – perché potevo placare questo stress solo fumando.

Ci volle una brutta gastrite a darmi la spinta necessaria che cercavo. 

Rimasi allettato per una settimana con ordini precisi di non toccare alcol o sigarette, e da quel momento in poi qualcosa cambiò.

Una volta arrivato alla fine della settimana dissi a me stesso, ok, la prima settimana è la parte più difficile, proviamo per un altro giorno.

E così arrivai a 8 giorni. E poi a 9, e poi a 10.

All’undicesimo giorno arrivò la prova che non avrei mai pensato di poter superare, bere una birra con gli amici senza cedere alla tentazione di fare un tiro.

Quello fu sul serio il momento in cui pensai di non farcela, il momento in cui l’insidioso pensiero “ma è solo un tiro che male mi può fare?” ebbe quasi la meglio.

Lo sforzo di arrivare alla fine di quella sera fu disumano a dir poco, ma qualcosa successe l’indomani, quando svegliandomi non sentii il solito dolore ai polmoni.

C’ero riuscito, avevo vinto la prima grande battaglia contro l’istinto di fumare.

Fu in quel preciso istante che gustai per la prima volta il senso di libertà dalla morsa delle sigarette, e che ebbi la prova lampante di questa grande verità: 

Smettere di fumare aumenta l’autostima perché ti regala il controllo

Ti fa sentire leggero, ti fa sentire forte, ti fa pensare, se sono riuscito a fare questo chissà cos’altro posso fare

Dopo le prima birra senza sigaretta della mia vita, contare i giorni divenne quasi un gioco

Ogni mese, ogni settimana era un traguardo che mi rafforzava, che mi aiutava a credere di più in me stesso.

E quando iniziai a contare anche i mesi, la fiducia nella mia forza di volontà si faceva sempre più solida e imperturbabile. 

Arrivato al primo anno ero una persona diversa, mi apprezzavo di più, ero più felice.

Il piacere temporaneo di quei pochi minuti di sigaretta non potrà mai eguagliare questa soddisfazione duratura.

La cosa che mi sorprese davvero fu capire quanta energia, quanta attenzione, sonno e forza vitale venivano buttati via fumando.

Non ci rendiamo assolutamente conto di quanto tempo sprechiamo pensando alle sigarette, a quando potremo accendere la prossima, a quando le compreremo. 

Non ci rendiamo conto che il fumo è una distrazione continua, che alimenta lo stress e le insicurezze invece di risolverle. 

Per chiudere, dunque, non mi limiterò a dirti di smettere, a dirti che ce la puoi fare, perché so che non serve.

Mi capirai se ti dico che la sigaretta è uno dei mostri più impegnativi che ti troverai mai ad affrontare ma credimi, una volta sconfitto proverai la sensazione meravigliosa dell’essere liberi.

Anche oggi che sono passati più di tre anni considero la decisione di smettere di fumare una delle cose migliori che abbia fatto in vita mia, ed è qualcosa che consiglio, e che auguro, a chiunque.

Per ulteriori spunti di riflessione sul benessere personale e sulla felicità leggi il libro di Dentro la Tana del Coniglio

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