Crescita Personale

Cos’è la resilienza e come svilupparla

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Giugno 19, 2019

La prima volta che ho sentito la parola resilience ero negli Stati Uniti, e pur non avendo idea di cosa volesse dire ne ho intuito subito l’importanza, tanto da chiedermi cos’è la resilienza e come posso svilupparla?

Specialmente in un ambiente competitivo come quello della California, dove mi trovavo, la resilience veniva considerata una caratteristica fondamentale alla sopravvivenza.

Senza di essa sarebbe stato pressapoco impossibile farsi strada in un mondo che selezionava chi andava avanti in base alla capacità di perseverare a discapito delle mille avversità.

La maggior parte di coloro che hanno compiuto qualcosa di grande, a Hollywood o da qualsiasi altra parte, ti racconteranno una storia che racconta di resilienza in un modo o nell’altro.

Ti diranno che hanno lavorato tanto, sudato tanto, superato momenti bui, superato tragedie, situazioni che sembravano impossibili.

E anche se non useranno la stessa parola, potrai stare sicuro che sarà stata la loro resilienza a spingerli verso la meta.

Perché niente che abbia vero valore arriva semplicemente nella vita, e senza resilienza si possono raggiungere solo obiettivi facili, come se scegliessimo di arrivare a una destinazione evitando le salite.

Ma andiamo dritti al punto. 

Cos’è esattamente la resilienza e come svilupparla?  

Ho già risposto parzialemente alla prima parte della domanda. 

Rielaborando in parole povere:

La resilienza è la capacità di affrontare le difficoltà senza scoraggiarsi troppo, e di perseguire i propri obiettivi a discapito di errori e fallimenti. 

Nota bene: non conta molto la natura o lo spessore di questi obiettivi. 

La resilienza potrebbe appartenere all’aspirante attore che va a vivere all’altro capo del mondo per inseguire il suo sogno come alla casalinga che ogni giorno deve destreggiarsi tra faccende di casa, mariti assenti e figli disordinati. 

Le difficoltà che affrontiamo non sono assolute

Ognuno di noi ha la propria montagna da scalare, e ognuno di noi diventerà tanto più resiliente quanto imparerà ad aver sempre meno timore di questa montagna. 

  • Hai paura di non riuscire a laurearti? 

La resilienza per te sarà la capacità di studiare e presentarti a ogni sessione d’esame anche se non credi di potercela fare.

  • Hai paura di non essere abbastanza preparato per il mondo del lavoro? 

Sviluppare la resilienza per te vorrà dire inviare curriculum e presentarti ai colloqui anche dopo essere stato rifiutato o ignorato. 

  • Vorresti trovare il coraggio di vivere all’estero ma non sai parlare la lingua? 

Sviluppare la resilienza ti aiuterà ad affrontare le tue paure un poco alla volta, fino ad arrivare al passo decisivo.

Cos'è la resilienza e come svilupparla. L'immagine mostra dei piedi su un ponte pericolante su un fiume in piena, a significare il coraggio e la determinazione delle persone resilienti.

In sostanza, la resilienza è la nostra arma principale contro tutto quello che di difficile e scomodo c’è nella vita. 

Potremmo scegliere di evitare il difficile e lo scomodo, è vero. 

Ma cosa risolveremmo?

Tutto il bello della vita si trova spesso al di là di un muro fatto di avversità individuali, al di là di un cancello presidiato da un mostro, da qualcosa che fa paura. 

Chi non ha il coraggio di andare avanti non può far altro che fermarsi o tornare indietro.

Chi non ha resilienza dovrebbe affidarsi continuamente ad aiuti esterni ogni volta che la sua barca si capovolge. 

Ciò potrebbe essere un inconveniente nel tempo perché, cosa facciamo se il problema che abbiamo di fronte non può essere risolto da ne nessun altro che da noi stessi? 

È proprio in questi casi che sviluppare la resilienza diventa essenziale a navigare nel mare della vita soprattutto quando c’è brutto tempo. 

Ecco che arriviamo al secondo punto.

Come sviluppare la resilienza?

La tecnica più efficace per allenare la resilienza, a mio avviso, è quella del reframingovvero del re-inquadramento. 

Quando un evento negativo o una situazione difficile ci scoraggiano, o quando mollare sembra essere la scelta più semplice, si ha la possibilità di guardare tutto sotto una prospettiva diversa. 

Se ci pensi bene, ti renderai conto che non sono tanto le cose che ci accadono a procurarci stress, ma è il significato che gli diamo. 

Potrei abbattermi perché ho perso il lavoro per esempio, oppure potrei vedere lo “sfortunato” evento sotto un altro punto di vista. 

Potrei apprezzare il fatto che ho più tempo da passare in famiglia o che posso finalmente finire quel corso che mi interessava tanto.

Il trucco è trasformare le avversità in opportunità. 

Adesso potresti dire che è solo un modo per illudersi o la solita solfa rosa e fiori da Pollianna, ma chi ti dice che la vera illusione non era invece nel pensare alla perdita del lavoro come a una tragedia

Chi dice che gli aspetti negativi debbano essere sempre più reali di quelli positivi? 

Il segreto sta nel raggiungere il giusto equilibrio.

Se vedi tutto come negativo ti sarà molto difficile sviluppare la resilienza, perché non troverai nessun motivo per andare avanti. 

Dall’altro lato se impari a re-inquadrare, a trovare la prospettiva che ti permette di vedere meglio il lato positivo della situazione, la resilienza, cioè la tua capacità di affrontare l’evento o la situazione difficile, sarà una conseguenza naturale

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