Enneatipo 2
Psicologia

Enneatipo 2 – Il Donatore (o l’Altruista)

on
Settembre 9, 2019

I 9 Enneatipi:
Profilo Enneatipo 2

La persona che ricade nell’enneatipo 2 si concentra sulle relazioni. È molto brava a costruire connessioni e a provare empatia per gli altri. 

È anche molto capace di essere di supporto e aiutare il prossimo a trovare il suo potenziale. 

Si presenta spesso come colui che ha tutto e che può dare tutto; non vuole mostrarsi come carente o bisognoso; la falsa abbondanza è la sua fissazione.

In molti casi la madre è stata depressa o infantile e ha richiesto al figlio di ricoprire un ruolo genitoriale creando una confusione nella chiarezza dei ruoli.  

Alla base della sua esigenza di distinguersi c’è dunque l’esperienza traumatica della deprivazione affettiva materna che comporta una sensazione di non sentirsi amati.

L’intenzione segreta dell’enneatipo 2 è farsi adorare, raggiungere il potere e la fama individuale. 

La facciata sociale, consiste nel mostrarsi caldo e relazionale, disposto ad aiutare in modo magnanimo e fedele. 

Per questi motivi, spostare l’attenzione su sé stessi e capire di cosa hanno bisogno è molto difficile per gli enneatipi 2.

Vogliono essere accettati e apprezzati dagli altri e arriveranno a cambiare sé stessi per ottenere il plauso altrui

Essendo un po’ come delle spugne emotive, i 2 devono stare attenti a cosa assorbono dalle persone che stanno loro intorno. 

Arrabbiarsi o imporre dei limiti personali può essere una cosa molto impegnativa per loto. 

Anche se essere amati e riconosciuti come speciali ha i suoi vantaggi, non è un sostituto per l’essere amati da sé stessi. 

Scheda esplicativa Enneatipo 2 

Passione principale

Orgoglio

Centro d’Intelligenza

Emotivo (Cuore)

Punti di forza

Premuroso, popolare, comunicatore

Problemi

Privilegiato, ingenuo, dipendente 

Stile di comunicazione

Gentile ed empatico, dà consigli, a volte militante di una causa

Abitudini emotive livello basso

Orgoglio nell’essere speciale, importante e indispensabile. Oppure poca auto-stima quando non riceve approvazione. A volte usa l’indifferenza come scusa per allontanarsi dalle relazioni intime.

Abitudini emotive livello alto

Umiltà, che vuol dire essere capace di sapere e tenere a mente l’esperienza del riconoscere il proprio valore personale senza eccessiva auto-critica. 

Sfida principale

Trovare sé stessi nella relazione. Bilanciare dipendenza e autonomia.

Difese psicologiche

Il meccanismo di difesa dei 2 è quello di evitare di vedere i propri bisogni e sentimenti per mantenere l’apparenza di essere colui che dà aiuto piuttosto di riceverlo.  

Caratteristiche fisiologiche

Sono tipi che sentono molto a livello emotivo. Hanno un corpo morbido e flessibile con uno sguardo che non teme il contatto diretto. È facile per loro somatizzare sentimenti repressi in sintomi fisici. 

Consigli per relazionarsi meglio con un Enneatipo 2 

  • Per creare rapporto, sii il primo a cercare il contatto e mostra apprezzamento e approvazione quando possibile. 
  • Cerca di evitare di ferire i suoi sentimenti o di essere troppo critico. 
  • Per gestire un conflitto chiedigli di fare un esame di coscienza e di mettersi nei panni dell’altro, provare a immaginare cosa prova e ascoltare cosa ha da dire. 
  • Per supportare la sua crescita aiutalo a riconoscere apertamente i suoi bisogni e di trovare del tempo per sé stesso. 

Le parole di un enneatipo 2

Sono diventata consapevole di essere dipendente dal lavoro e dalla superiorità nelle relazioni. Il bisogno individuale di gloria e adorazione contrastavano con la possibilità di relazionarmi ai miei simili come pari.

Mi ero costruita un’immagine di me come desiderabile, amabile, affettuosa, una persona che occupa un posto nel cuore degli altri. 

Così giustificavo tutti i miei atti in nome dell’amore, ma questo amore si confondeva con piacere, sedurre, attrarre, essere speciale. Non era amare l’altro, era idealizzare l’amore, sfruttarlo per costruire l’immagine di persona amata. 

Avevo uno stile di vita totalmente disordinato, cercavo in ogni modo di non entrare in contatto con me stessa e di evitare di star male.

In cambio, non mi davo tregua: l’euforia era la mia compagna abituale e mi distraeva dalla vita interiore con una costante ricerca di sensazioni e di esperienze che mi distraessero dal senso di abbandono.

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Fonti:

Fonti aggiuntive: https://theenneagramatwork.com

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