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Cos’è l’amore e quando si ama veramente

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Settembre 19, 2019

Cos’è l’amore? Beh, la domanda è troppo profonda per un comune mortale come me, quindi lascio che a rispondere sia un esperto della natura umana, la persona che più di tutte mi ha fatto comprendere cosa vuol dire veramente amare, Erich Fromm:

L’amore è un potere attivo dell’uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso di isolamento e separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, tuttavia restano due.

Ecco che qui troviamo l’elemento fondamentale per una relazione che sia fondata sul vero amore, l’essere uno pur essendo due.

Molto spesso capita infatti che nelle relazioni ci si annulli, che si diventi uno con l’altra persona dimenticandosi di avere un’identità.

Oppure capita che ci si dimentichi di avere un partner e si faccia solo quello che si vuole.

I primi sono quei i casi in cui si vive in funzione dell’altro, in cui si mettono da parte le passioni, gli interessi o gli amici, per il proprio partner.

I secondi sono invece quei casi in cui l’altro non esiste nemmeno, in cui si è talmente sicuri della sua presenza che non si fa nulla per apprezzarlo o gratificarlo.

In mezzo ai due estremi di rapporto co-dipendente e iper-indipendente dovrebbe trovarsi quella che possiamo definire una relazione sana e duratura, nonché la risposta alle domande Cos’è l’amore? e Quand’è che si ama veramente?

Tutti pensano di sapere cos’è l’amore

Non esiste nessun’altra parola al mondo che sia stata più idealizzata, e forse fraintesa, della parola “amore”.

Tutti sanno cos’è l’amore, o, per lo meno, pensano di saperlo.

In nome dell’amore si è sbizzarrita la poesia, la musica, la letteratura, il cinema, l’arte; in nome di quello che si definisce amore si fanno promesse eterne, si festeggia, si soffre, si muore.

Se ne potrebbe parlare all’infinito, eppure non si farebbe altro che scalfirne il vero significato.

Perché l’amore è tutto ciò che crediamo essere, e anche tutto l’opposto:

  • È un sentimento che nasce spontaneamente ma che va anche indirizzato e compreso.
  • È qualcosa di irrazionale ma anche logico e razionale.
  • È un’attività del cuore ma anche della mente.
  • È un’emozione che ci porta alla verità ma che può anche farci perdere.
  • È un’impulso istintivo ma anche un talento.

Sì, amare è un talento, un “movimento” del corpo e dell’anima che deve essere sviluppato e interiorizzato.

Allora, stando così le cose, può darsi che amare richieda anche un certo livello di “istruzione”, un certo livello di pratica e consapevolezza.

E può darsi che, per comprendere fino in fondo cos’è l’amore, sia necessaria la volontà di comprenderlo, di distinguere ciò che è da ciò che non è.

Cosa non è l’amore

  • L’amore non è gelosia, non è possesso, non è dominio, non è dipendenza.
  • L’amore non è attaccamento morboso, non è costrizione o abuso verbale o fisico.
  • L’amore non è manipolazione, non è impedimento alla libera espressione dell’altro.
  • L’amore non è inconsapevolezza o ignoranza, non è insensibilità ai bisogni altrui.
  • L’amore non è autoritario, non è egoista, non è attaccato al denaro o al successo.
  • L’amore non è inquinamento emotivo o ambientale, non è tossico né problematico.
  • L’amore non è dare troppo né togliere troppo, non è troppo indifferente né troppo sospettoso.
  • L’amore non è abnegazione o impotenza.
  • L’amore non può essere posto a condizioni,  non può essere limitato a una persona, alla famiglia, o a un comune interesse.
  • L’amore non è esclusione, non è ingiustizia, né disparità.
  • L’amore non è un’isola dove si va a vivere escludendo ed escludendosi, non è una difesa contro il mondo o un pretesto per odiare il mondo.
  • L’amore non è guerra, non è continui litigi o continui complicazioni. 
  • L’amore non è violenza o punizione, non è giudizio o invalidante preoccupazione.
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Leggi anche: Cosa succede quando si impara ad ascoltare il cuore

Cos’è l’amore, quando si ama veramente

L’amore non ha niente a che vedere con tutto ciò.

L’amore vero è una inclinazione, un “attività” del pensiero che si traduce in un profondo e incondizionato interesse per la persona amata, in un desiderare spassionatamente la sua evoluzione e il suo benessere, qualsiasi cosa ciò comporti.

Si ama dunque quando si impara a prestare attenzione ai bisogni di soddisfazione e gioia degli altri, quando si impara ad aver fede nelle loro potenzialità, nella loro naturale tendenza a diventare la migliore versione possibile di sé stessi.

Si ama, poi, quando si considera chiunque, anche il proprio figlio, come un essere indipendente da noi, come vita che segue un proprio percorso, una propria crescita.

Si ama quando si desidera questa crescita, quando si lascia che avvenga a suo modo, con i suoi tempi.

Si ama quando ci si perde nell’altro, quando si conosce il suo mondo interiore senza tentare di cambiarlo.

Si ama quando ci si comprende. Si ama quando si fa una scelta fondamentale: la scelta di lasciar andare la vanità, le proprie pretese di invulnerabilità e perfezione, le richieste infantili di attenzione e validazione.

L’arte di amare… in primis sé stessi

La premessa indispensabile di questo amore, la condizione unica che dà validità e forza all’amore diretto all’infuori di noi, è l’amore che nasce e si propaga all’interno… l’amore per se stessi.

Spessissimo, nella nostra società, l’amore per se stessi viene confuso con l’egoismo, con il porre il proprio interesse d’innanzi a quello altrui.

Questa errata concezione giustifica l’utilizzo del denaro e il perseguimento della ricchezza a tutti i costi, ci impedisce di notare la sofferenza dell’altro, dà legittimità all’ingordigia dei singoli e dei popoli, inibisce la tolleranza, crea separazione e solitudine.

Nella miope concezione di amor proprio non si vede l’altro, non si capisce come il vero amore per sé stessi non può mai comportare nessuna diminuzione di benessere al di fuori di noi, non può arrecare nessun danno.

Amare se stessi è un’arte, vuol dire essere pieni di qualcosa che si vuole regalare al mondo, vuol dire avere a cuore la propria realizzazione e quella di chi ci sta accanto.

Amare se stessi vuol dire amare il proprio corpo, aspirare alla salute e alla prosperità dell’anima; vuol dire volersi bene e voler proteggere il proprio “bambino interiore”, ascoltare ed esaudire i suoi desideri.

Amare se stessi vuol dire imparare l’arte dell’empatia, perdonare i propri errori, accettare i propri difetti, evitare di pretendere troppo.

Senza l’empatia per sé stessi non esiste compassione per l’altro, e senza compassione per l’altro non c’è amore, non c’è connessione, non c’è pienezza né significato.

Tutto si svuota quindi se non ci si comprende, tutto si svuota se non ci si perdona.

Il biasimare sé stessi e l’incapacità di apprezzarsi sono i due più grandi ostacoli all’amore vero, perché…

quando non si sta bene con quello che si è gli altri verranno visti come un mezzo per risolvere le proprie insicurezze più che come un fine, come l’obiettivo finale del nostro amore interiore.

L’amare o il non amare sé stessi segna dunque la differenza tra l’amore infantile, che è principalmente indirizzato a prendere dagli altri, e l‘amore maturo, che è principalmente indirizzato al dare.

Allora, come dice il maestro Eckhart Tolle, “grande e giusto è chi, amando se stesso, ama in egual modo il suo prossimo”, e grande e giusto è chi, amando se stesso, ama in egual modo il mondo intero.

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Leggi anche: 4 Consigli per litigare meno e capirsi meglio

Frasi sull’amore tratte dal libro l’Arte di Amare di Erich Fromm

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L’arte di amare di Erich Fromm è il libro che più di tutti ti spiega fino in fondo quali sono le caratteristiche principali di un amore sano e maturo, non solo nelle relazioni di coppia, ma anche nel rapporto tra genitori e figli e tra individuo e comunità .

Ecco qui alcune delle mie frasi sull’amore preferite tratte dal libro:

L’amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel concetto che amore è soprattutto Dare e non ricevere.

Ogni tentativo di amare è destinato a fallire se non si cerca di sviluppare più attivamente la propria personalità.

Se una persona ama solo un’altra persona ed è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore, ma un attaccamento simbiotico.

La vera essenza dell’amore materno è di curare la crescita del bambino, e ciò significa volere che il bambino si separi da lei.

Egoismo e amore per se stessi, anziché essere uguali, sono opposti. L’egoista non ama troppo se stesso, ma troppo poco, in realtà odia se stesso.

Il regno dell’amore, della ragione e della giustizia, esiste come una realtà solo perché un uomo è stato capace di sviluppare in sé questi poteri attraverso il processo della propria evoluzione.

Se io sono attaccato a un’altra persona perché non sono capace di reggermi in piedi, lui o lei può essere un “salvagente”, ma il rapporto non è un rapporto d’amore.

Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare.

L’amore non è la conseguenza di un’adeguata soddisfazione sessuale, ma la felicità sessuale è una conseguenza dell’amore.

Una forma di pseudo-amore che non è rara e spesso si verifica è l’amore idolatrico. Se una persona non ha raggiunto un alto livello di maturità tende a idealizzare la persona amata.

L’amore è possibile solo se due persone comunicano tra loro dal profondo del loro essere, vale a dire se ognuna delle due sente se stessa dal centro del proprio essere.

Ciò che conta, in relazione all’amore, è la fede nel proprio amore e nella propria capacità di suscitare l’amore negli altri… Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore.

L’amore è l’unica soluzione valida al problema dell’esistenza umana…

(Video) Katie Hood – La differenza tra amore sano e non sano

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