Cos’è la libertà? Ed è possibile essere liberi?

Sviluppo personale
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Settembre 26, 2019

Cos’è la libertà?

Se ne sente parlare spesso. Ci dicono che il mondo occidentale è privilegiato perché chi ci vive è libero, ma libero da cosa?

Libero dalla paura forse, dalla fame, dai pericoli, dalla repressione del libero pensiero, dalle malattie, e poi?

Siamo liberi di scegliere un lavoro, un luogo in cui vivere, la persona da sposare, quale macchina comprare.

Siamo liberi, nella misura in cui possiamo permetterci di andare all’università per ottenere questo lavoro, di prenderci del tempo per capire chi siamo, con chi vogliamo stare o dove vogliamo vivere.

Allora con questi presupposti la libertà diventa un concetto abbastanza relativo, perché viene ampiamente limitata dalle risorse che abbiamo e da tutto quello che non sappiamo di noi stessi e del mondo.

Cos’è la libertà vera? Per me è la capacità di perdersi

Fino a quando ho provato a vivere la vita all’interno di precisi confini culturali e familiari ero tutto fuorché libero.

Non ero in grado di scegliere per me stesso, in quanto avevo sempre bisogno della convalida altrui, della rassicurazione di stare facendo la cosa giusta.

Avevo il terrore dell’errore insomma, ed era un terrore che mi manteneva schiavo delle mie insicurezze, che mi impediva di ragionare, di vedere, di perdermi.

perdermi.

Ho capito solo se non hai paura di perderti, e di perdere, potrai un giorno capire fino in fondo cos’è la libertà.

Io mi sono perso mille volte, e altre mille continuerò a perdermi, perché in fondo è questo il bello.

Si va in giro per il mondo o per la propria città confrontandosi giornalmente con idee e persone, fino a quando non si trova il posto giusto, quello che rispecchia i nostri valori, i nostri ideali.

Per questo amo provare cose nuove, sbagliare, perdermi, mi aiuta a capire quello che non sono.

È un atto necessario, attraverso il quale si sfoltisce una matassa di fili inessenziali.

Lo possiamo forse chiamare un processo di “esclusione”, una sorta di Jenga fatto di esperienze, dove si continuano a togliere tutti i blocchi che non servono alla stabilità del nostro castello.

Quando si evita di perdersi il castello rimane una torre senza forma, dove la vita di uno è uguale alla vita dell’altro.

Quando si riesce a perdersi, a commettere errori, invece, è come se l’embrione dell’anima iniziasse a lievitare rompendo, a poco a poco, il guscio della conformità, quello creato dalla paura di scegliere.

Senza questo passaggio, senza l’incontro con ciò che non serve alla felicità, l’uomo continuerà a sognare posti sbagliati, amori sbagliati, carriere sbagliate, idealizzandoli, trattenendoli nella mente per molto, troppo tempo.

Per questo motivo il tempo passato a perdersi non è un tempo sprecato, ma è un tempo prezioso, un tempo ricco di insegnamento, un tempo dinamico.

cos'è la libertà

Ci si può nascondere sotto la sabbia della routine dove il percorso è preconfezionato, garantito dal 99% degli utenti, o si può scegliere di credere nella magia dell’Universo e rincorrere la propria “Leggenda Personale” come dice Cohelo nell’Alchimista.

In entrambi i casi l’uomo è destinato a perdersi. La differenza sta nel “quando” e “come” riuscirà a ritrovarsi.

Non è un gioco a cui alcuni possono scegliere di sottrarsi. Non esiste uno spazio a “bordo pista” dove si può starsene tranquilli ad assistere ai tentativi degli altri.

Nella vita anche l’inazione ha le sue conseguenze, a volte peggiori dell’azione sbagliata, quella che si vuole evitare.

Secondo me mille giorni passati a non agire sono peggio di mille giorni passati a fare azioni sbagliate, che però ti portano poi all’azione giusta.

cos'è la libertà

Leggi anche: Voglio cambiare vita ma non so come fare

Cosa significa essere liberi

Essere veramente liberi allora vuol dire avere il coraggio di agire a prescindere dalla paura, a prescindere dall’errore, a prescindere dall’insicurezza.

Ecco cos’è la libertà.

La capacità di muoversi non attraverso gli ostacoli materiali, ma attraverso quelli mentali, pensieri pesanti e fragili, che costruiscono l’apparente certezza di non farcela, di non essere in grado.

Una persona che non sceglie è una persona non libera.

E nel purgatorio della non-scelta si vive come scivolando sulla cera, come atrofizzati, i muscoli inermi, le gambe inermi, il cervello inerme e bloccato.

Ho vissuto tanto tempo in quel posto, pur trovandomi dappertutto.

Ero così spaventato, così incapace di fare le scelte che mi avrebbero condotto alla vita adulta che preferivo fare sempre la cosa più semplice, stare fermo al posto di agire, restare invece di andare, leggere invece che vivere.

C’è stato però un punto in cui bisognava fare un piccolo sforzo, un punto in cui le mura fatte di quello che è più facile fare dovevano essere abbattute.

In questo cruciale momento della vita, mia e di chiunque altro, si prendono le decisioni sbagliate che portano nei posti giusti, e si diventa così più “solidi”, dando forma all’astratto, al potenziale che è dentro di noi.

Non si può essere liberi senza volerlo

Vanno bene i discorsi sulla libertà e quant’altro, ma non possiamo vivere l’esperienza della libertà se non decidiamo di farlo sul serio, se non lo vogliamo.

In teoria, chiunque direbbe che essere liberi è una cosa buona e giusta.

E nella pratica?

Nella pratica la vita è piena di rischi e fa paura, e quando c’è paura si cerca stabilità e sicurezza, la stabilità che ti danno le abitudini e gli orari di lavoro fissi.

La stabilità che ti danno i contratti a tempo indeterminato che, se da un lato ti danno la libertà di fare ciò che vuoi nel tempo libero, dall’altro lo restringono enormemente.

Cosa vuoi allora?

Essere libero o essere impegnato? Libero o impiegato?

Posta così la domanda sembra che nello scegliere una via si debba completamente abbandonare tutto ciò che comporta l’altra.

Invece è qui che la volontà ci viene d’aiuto, perché se vuoi veramente essere libero troverai il modo di salvaguardare anche la tua sicurezza finanziaria senza sacrificare troppo la tua libertà.

Potrai inventarti un modo per ottenere un reddito passivo per esempio, o per lavorare con orari flessibili, o per lavorare il meno possibile mentre ti dedichi a ciò che ti fa sentire bene, che ti fa sentire libero.

Anche se ci saranno delle difficoltà non importa perché sarà sempre la tua volontà a guidarti, le scelte che hai fatto perché le hai volute.

La cosa che invece vorrai evitare come la peste è l’impossibilità di fare ciò che vuoi a causa di scelte sbagliate, impegni che ti incatenano la vita e il futuro.

Questi sono quei casi in cui la paura della libertà è così forte che diventa persino ingiustificata, in cui si è disposti a rinunciare a tutto pur di non affrontare il terrore di una giornata libera, in cui non si sa cosa fare.

Beh, se questo è lo scenario peggiore, vuol dire che per essere liberi bisogna voler fare qualcosa, l’avere un progetto, un sogno da seguire.

Quando poi quel sogno diventa realtà e ti dà anche sicurezza finanziaria avrai scoperto che la libertà è anche l’avere impegni che ti piacciono, impegnare il tempo in cose che hanno un significato.

Leggi anche: Lavorare meno per godersi la vita

È possibile essere veramente liberi al giorno d’oggi?

Se per libertà si intende potersi alzare la mattina e fare tutto quello che ci pare allora no, non è possibile essere liberi al giorno d’oggi, o perlomeno non lo è per le persone normali.

Ma fortunatamente non stiamo parlando di quella libertà qui.

Quella è una libertà da ricchi sfaccendati, noiosa, senza scopo e senza senso.

La libertà di cui siamo parlando è la libertà di perseguire la propria strada senza essere impossibilitati a farlo a causa di paure limitanti e scelte inconsapevoli.

È la libertà da desideri incontrollati come l’ingordigia o l’avarizia estrema, la libertà dal bisogno di essere e di avere sempre di più.

E se questa è la definizione esatta di libertà allora sì, è possibilissimo poter essere liberi al giorno d’oggi.

O, quantomeno, è possibile avere il privilegio di godere di piccoli momenti di libertà che intervallano momenti di doveri e responsabilità.

Dopotutto la libertà moderna si deve adattare all’economia, alle crisi continue, ai rincari, alle spese impreviste, alla vita reale.

È una libertà rivalutata insomma, una libertà che si fa del proprio meglio per tutelare, che possiamo apprezzare solo se abbiamo la determinazione di proteggerci da chi non si farebbe problemi a sfruttarci per guadagnare di più alle nostre spalle.

È mio parere, dunque, che ci sono alcuni aspetti della vita di ognuno di noi che ci indicano che siamo, completamente o in parte, persone libere, tipo:

Siamo liberi pure se abbiamo poco ma abbastanza;

  • se abbiamo le entrate che ci servono per mantenere una vita dignitosa senza dover dare il sangue;
  • se abbiamo il tempo di passare una mattinata libera con i figli senza troppi pensieri per la testa;
  • se non ci stressiamo tutte le volte che c’è da affrontare una spesa;
  • se possiamo definire scadenze, obiettivi e modi di lavorare;
  • se il posto in cui viviamo non ci opprime;
  • se non proviamo invidia di chi ha di più;
  • se non abbiamo troppe paure o preoccupazioni per il futuro;
  • se riusciamo a esplorare il mondo di tanto in tanto e a godere dei piccoli piaceri della vita;
  • se riusciamo a fare cose che ci fanno stare bene con noi stessi;
  • se sappiamo cosa vogliamo e non dobbiamo sacrificarlo per pensare a mangiare e a pagare cose;
  • se abbiamo uno scopo che sia più grande dei soldi e di noi stessi;
  • se ci alziamo al mattino e non sentiamo l’angoscia di dover fare qualcosa che non vogliamo fare…

Non sarà una lista esaustiva, certo, ma è un buon punto di inizio.

E tu cosa pensi, cos’è per te la libertà?

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