persone fortunate
Sviluppo personale

4 Abitudini che accomunano le persone fortunate

on
Gennaio 28, 2019

Da sempre si è tendenti a credere che le persone fortunate siano tali perché baciate dalla dea della fortuna, perché in grado di ingraziarsela rispettando i suoi rituali e regole.

A parte i vari amuleti e numeri portafortuna, ancora oggi per evitare la sfiga si evita di camminare sotto le scale o di rompere gli specchi, e si tocca il ferro (o qualcos’altro) quando si vede un gatto nero. 

La convinzione principale di coloro che si ritengono scaramantici è dunque che la fortuna e la sfortuna siano delle forze occulte indipendenti dalla nostra volontà, ma che comunque possano essere influenzate dalle nostre azioni e dai nostri pensieri.

Il test sulla fortuna e le 4 abitudini delle persone fortunate

Alla fine del secolo scorso uno psicologo dell’università dell’Hertfordshire, Richard Wiseman, decise di testare il motivo per cui alcune persone si ritengono estremamente fortunate mentre altre si ritengono estremamente sfortunate. 

Grazie a degli annunci pubblicitari riuscì a reclutare più di 400 volontari tra i 18 e gli 84 anni di età, provenienti dai più disparati background sociali e professionali. 

Tra di loro c’erano persone costantemente baciate dalla fortuna, con relazioni sentimentali e carriere soddisfacenti, e persone che invece sembravano perseguitate dalla sfiga.

In uno dei casi più estremi, una partecipante che lavorava come assistente di volo si guadagnò una cattiva reputazione quando, il suo primo giorno di lavoro, l’aereo dovette fare una fermata inaspettata a causa di un passeggero ubriaco e, tra i voli successivi a cui partecipò, uno fu colpito da un fulmine e un altro dovette fare un atterraggio d’emergenza.

Nel corso di diversi anni Wiseman condusse così diversi test e somministrò dei questionari ai partecipanti, riuscendo ad individuare delle differenze sostanziali tra le due categorie e, in particolare, 4 abitudini basilari che permettevano ai fortunati di creare, e mantenere, la loro buona sorte:

  1. erano abili nel creare e trovare le giuste opportunità, 
  2. erano in grado di seguire il loro istinto e lasciarsi guidare dall’intuito nel prendere decisioni importanti,  
  3. si aspettavano sempre il meglio dalle situazioni, 
  4. avevano un atteggiamento resiliente che gli permetteva di trasformare la cattiva sorte in buona. 

Da queste conclusioni venne fuori che la differenza tra fortuna e sfortuna risiede semplicemente in una diversa visione del mondo e in un diverso modo di pensare

Leggi anche: Cos’è la resilienza e come svilupparla

La sfortuna non esiste, è tutta una questione di testa: la prova di fatto

In uno degli esperimenti che furono ideati per dimostrare l’incapacità degli sfortunati di trovare le giuste opportunità, per esempio, ai partecipanti fu data una rivista e fu chiesto di contarne le immagini. 

In media, gli sfortunati impiegavano due minuti per completare il compito, mentre i fortunati finivano in una manciata di secondi. 

Il motivo? 

Nella seconda pagina della rivista c’era un messaggio che diceva “smetti di contare, ci sono 43 immagini in questa rivista”

Test della personalità come questo dimostrano che le persone sfortunate sono in media più ansiose e tese delle persone fortunate, e che la loro ansia pregiudica la loro abilità di notare l’inaspettato. 

Ciò vuol dire che…

le persone sfortunate perdono opportunità preziose perché sono troppo impegnate a cercare qualcos’altro

Le persone fortunate, invece, sono più aperte e rilassate e, per questo, riescono a concentrarsi su quello che c’è invece di quello che manca.

persone fortunate

Leggi anche: Cambiare la propria vita, come e quando farlo

Le persone fortunate sono anche felici, e chi è felice è anche fortunato

C’è una famosa citazione di Pasteur che dice la fortuna favorisce la mente preparata.

Ne consegue che per attirare la fortuna più che affidarsi alla volontà della sorte si farebbe meglio a cambiare il proprio atteggiamento mentale nei confronti della vita.

Come dimostrano i test summenzionati, le persone che hanno opportunità non sono fortunate, ma sono preparate, cioè preparate ad accogliere il buono che la vita ha da offrire.

Chi non ha fortuna invece non si aspetta il buono e soprattutto non lo cerca, così fa in modo di rimanere in una situazione di sfortuna dove biasima tutto e tutti tranne sé stesso.

C’è un rapporto di causalità, è vero, tra la fortuna e la felicità, ma ciò non vuol dire che le persone sono felici perché sono fortunate, ma sono fortunate perché sono felici.

In altre parole, chi sa essere positivo crea i presupposti necessari a farsi baciare dalla fortuna, perché grazie all’ottimismo succede che:

  • si sorride di più e si è più aperti a nuovi incontri;
  • si spera di più e dunque si tende a provare con maggior determinazione di raggiungere un determinato obiettivo;
  • si crede di più in sé stessi;
  • si tende a scrollarsi di dosso le delusioni più in fretta.

Con questo modo di affrontare la vita c’è poco da abbattersi di fronte agli eventi negativi.

Capita a tutti che le cose non vadano nel modo giusto, ma se ci si convince che sia la sfortuna l’artefice dei nostri guai e fallimenti si entra in un circolo vizioso che può finire solo in un modo.

Ci si inizia a definire delle vittime, si rimane all’erta per tutto ciò che possa confermare questa convinzione e si arriva al punto di non provare a cambiare nulla della propria vita per evitare di rimanere delusi.

In questi casi non è stata la mancanza di fortuna il problema, ma piuttosto la convinzione di essere vittime sfigate.

È stata la mente e il pensiero negativo.

Allora prima di sperare che la fortuna ti apra le porte, sviluppa l’arte del pensiero positivo, impara credere nelle tue capacità di cambiare e dirigere il tuo destino, e vedrai che la sarà la fortuna stessa a venirti a cercare.

Lettura consigliata:

la scienza della fortuna libro
TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

Libro
Cerca
Pubblicità