fiducia in se stessi
Sviluppo personale

Cose da sapere se si vuole avere fiducia in se stessi

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1 Febbraio, 2020

Tra poco ti racconterò un evento che mi ha aiutato a capire il segreto per avere una reale fiducia in se stessi.

Prima, però, è necessario che io faccia una precisazione: avere una fiducia ingiustificata in se stessi può essere tanto nocivo quanto non averne completamente.

Ecco perché in questo articolo non ti presenterò nessuna lista di cose da fare per aumentare la tua autostima.

Piuttosto, proverò ad arrivare un po’ più a fondo, analizzando gli svantaggi della mancanza di, e dell’eccessiva, fiducia in se stessi.

Svantaggi della mancanza di fiducia in se stessi

Cosa vuol dire, nella pratica, non avere fiducia in se stessi?

Nella maggior parte dei casi comporta un sentimento di disistima, causato dalla convinzione di non essere all’altezza degli altri, di una situazione o, peggio ancora, dei propri sogni.

Essere insicuri può così diventare una condanna in certi casi, perché blocca, fa rimanere immobili a guardare gli altri fare le stesse cose che vorresti fare tu.

Ciò che è peggio è che, in apparenza, coloro che sono sicuri vanno avanti senza problemi nella vita, attraggono più opportunità e ottengono maggiore riconoscimento.

Mentre gli insicuri fanno fatica a farsi notare e sprecano enormi quantità di energia a combattere dubbi e incertezze, appesantiti come sono dalle loro convinzioni limitanti.

L’effetto San Matteo

Uno dei motivi per cui il mondo sembra andare a favore di chi crede maggiormente in se stesso è racchiuso in un fenomeno universale ma poco conosciuto, il cosiddetto effetto San Matteo.

L’etimologia del nome deriva dalla frase del Vangelo di Matteo:

Poiché a chiunque ha sarà dato, ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

In sociologia, questa massima spiega il motivo per cui le risorse disponibili vengono ripartite a favore di chi ne ha di più – cioè il motivo per cui i ricchi riescono più facilmente ad arricchirsi, mentre i poveri diventano sempre più poveri.

In psicologia, il messaggio è che chi crede di valere (chi ha fiducia) finisce per ottenere riscontri concreti del suo valore, mentre chi non crede di valere (chi non ha fiducia) finisce per creare una qualche forma di mancanza.

Consideriamo, per esempio, due persone con le stesse qualifiche, la cui unica differenza è che una crede in se stessa e l’altra ha zero autostima.

A chi credi verranno date più opportunità? Chi credi che finirà per “avere di più”?

Se i due si presentassero allo stesso colloquio di lavoro, chi credi farebbe più bella figura?

Che ci si creda o no, la mancanza di stima personale è visibile all’occhio umano e influenza, inconsciamente, l’impressione che si ha di una persona.

E così fa anche la stima personale, che viene anch’essa “comunicata” dalla postura, dal modo di vestire, di parlare, di sorridere.

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Svantaggi di avere troppa fiducia in se stessi

È evidente che non avere fiducia in se stessi è deprimente e fa schifo.

Ma attenti a dire che bisogna pensare positivo o a convincersi a tutti i costi di valere più degli altri.

Nonostante sia dimostrato che essere sicuri delle proprie abilità sia essenziale a una buona performance, ci sono molti casi in cui può essere il risultato di una superiorità illusoria.

Bisogna dunque saper distinguere tra fiducia giustificata e fiducia ingiustificata.

La prima è fondata su una obiettiva valutazione delle proprie capacità in relazione a un determinato obiettivo.

La seconda è un metodo compensativo per nascondere la propria insicurezza.

È risaputo, d’altronde, che ci sono tantissime persone che sovrastimano, senza reale motivo, le loro capacità intellettuali rispetto alla media.

Persone che sono convinte di avere sempre ragione e che riescono a convincere gli altri, o se stesse, di saper fare cose che in realtà non sanno fare.

Tali persone potrebbero essere impiegati, professionisti o imprenditori.

Oppure potrebbe essere gente in una posizione di arrecare un disservizio agli altri come sindaci, ministri o dirigenti.

E qui sorge il guaio peggiore dell’avere troppa fiducia in se stessi.

Ci può portare a ignorare le nostre debolezze, a non saper imparare dai nostri errori e, potenzialmente, a non essere capaci di ammettere che non abbiamo le competenze per ricoprire un determinato ruolo.

considerare opinioni diverse e ammettere di essere in errore sono tra i primi segni di una reale fiducia in se stessi

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Quando è meglio non fidarsi di se stessi

In base a quanto detto, è ragionevole concludere che capire quando non-fidarsi di se stessi è tanto importante quanto imparare a fidarsi.

La ragione è che noi esseri umani non siamo infallibili, ma siamo spesso incapaci di valutare obiettivamente la realtà e noi stessi… per i seguenti 4 motivi.

1. Siamo tendenti al pregiudizio

In psicologia esiste un fenomeno che si chiama errore fondamentale di attribuzione che, in parole spicce, è la tendenza di ognuno di noi a criticare certi comportamenti degli altri e giustificare gli stessi comportamenti in noi stessi.

Pensa a quando siamo nel traffico.

Quante volte ce la prendiamo con gli altri automobilisti perché passano con il rosso o parcheggiano in doppia fila?

Quando capita presumiamo che il loro comportamento sia attribuibile alla loro personalità, cioè che il comportamento in questione le renda persone cattive (per non usare un altro termine).

Però se siamo noi a fare le stesse cose è diverso, ci giustifichiamo dicendo che la causa è da attribuire non alla personalità ma alle circostanze (avevo un appuntamento, dovevo andare a prendere mio figlio a scuola, era tardi, ecc.).

2. Spesso non abbiamo idea di cosa ci renderà felici

Il secondo motivo per cui bisogna evitare di avere troppa fiducia in se stessi è che spesso non siamo in grado di prevedere le conseguenze delle nostre azioni.

Lo psicologo americano Daniel Gilbert ha infatti scoperto nelle sue ricerche che la maggior parte delle persone non sa immaginare il proprio futuro.

Per esempio, crediamo che saremo felici quando otterremo quella promozione o quel lavoro, o quando avremo più tempo libero o più soldi, e poi ci rendiamo conto che, anche dopo averle ottenute, queste cose non ci rendono più felici di prima.

Per dirla diversamente, a volte siamo i peggior giudici di noi stessi e delle nostre ambizioni, ed è molto facile per noi illuderci di volere qualcosa quando in realtà vogliamo qualcos’altro.

Ci sono innumerevoli casi di persone che scelgono determinate carriere non per amore ma per insicurezza, non per realizzare ma per compensare una mancanza.

Senza la giusta consapevolezza, dunque, la troppa fiducia in te stesso può arrivare ad allontanarti dalla tua vera vocazione.

3. In genere usiamo la razionalità solo per confermare i nostri pregiudizi

Un’altra caratteristica della mente umana è che non valuta sulla base di informazioni neutrali ma, a causa del cosiddetto bias di conferma, tende spesso a raggiungere conclusioni che confermano convinzioni pre-acquisite.

Degli esempi.

  • La persona che è fermamente convinta di saper cantare e ignora i consigli di chi le dà dritte su come migliorare.
  • Il sostenitore no-vax che va a cercare su google solo le notizie che confermano la pericolosità dei vaccini e scredita quelle a favore.
  • L’automobilista convinto di essere un ottimo guidatore e che si rifiuta di assumersi la responsabilità di un incidente perché la colpa non potrebbe mai essere sua.

Il risvolto di questa propensione alla coerenza interiore si chiama dissonanza cognitiva e accade tutte le volte in cui veniamo in contatto con informazioni che smentiscono un nostro credo.

4. Le tue emozioni influenzano il tuo processo decisionale più di quanto tu possa immaginare

Un’altro aspetto che spesso non consideriamo quando prendiamo decisioni di ogni tipo è che le nostre emozioni giocano un ruolo enorme.

Questa cosa l’hanno capita benissimo i pubblicitari e politici che sfruttano tantissimo le nostre ansie e le nostre paure per spingerci a compare o a votare.

Già in un altro articolo avevo spiegato come il marketing utilizza la psicologia a nostro sfavore.

Qui voglio soltanto ribadire che le emozioni forti, soprattutto se negative, sono un ostacolo alla crescita personale perché ci fanno perdere il controllo e ci rendono incapaci di valutare le situazioni con chiarezza.

Chi si fida del proprio giudizio quando è sotto “l’effetto” di emozioni altamente lesive come l’ansia o la gelosia può arrivare, inconsapevolmente, a rovinare un opportunità o a ferire una persona cara.

Leggi anche: Come vivere felici, 6 consigli che funzionano sul serio

Una lista di zero modi per acquisire fiducia in se stessi

Leggendo varie strategie online sul come acquisire più fiducia in se stessi ho notato un paradosso: offrire agli altri consigli su come avere più fiducia in se stessi è, in sé, un atto di mancanza di fiducia nei loro confronti.

Vuol dire un po’ credere, implicitamente, che senza i tuoi consigli i tuoi lettori non saranno in grado di trovare le strategie più efficaci per loro.

Per questo preciso motivo ho deciso di non fare nessuna lista.

Non starò qui a dirti che devi mantenere le promesse, fissare degli obiettivi, sorridere di più o alzarti prima la mattina.

Ho deciso di lasciare che sia tu a capire cosa fare e ho piena fiducia che ci riuscirai.

Se non ti dispiace, però, vorrei solo condividere con te quello che ho imparato nel mio percorso di costruzione della mia fiducia personale.

Il segreto alla base della fiducia personale

Anni fa ero una di quelle persone che ho descritto prima, non avevo idea di quello che facevo ma pensavo lo stesso di poterlo fare meglio degli altri.

Lo scontro con la dura realtà arrivò una sera d’estate, su un palco, davanti una piazza gremita di persone.

Su quel palco c’ero io con la mia chitarra, convinto che avrei potuto eseguire un assolo senza la dovuta preparazione.

Come puoi immaginare le cose non andarono molto bene per me.

Quando venne il momento decisivo la mia mente si spense, andai nel panico e iniziai a suonare quella chitarra come se stessi tentando di squarciare un gatto randagio.

Il risultato fu il momento più imbarazzante della mia vita.

Nonostante successivamente ci furono altri segnali, continuai imperterrito a credere che un giorno sarei potuto diventare un chitarrista famoso, ignaro di quelli che erano i miei veri interessi e punti di forza.

Mi ci volle molto tempo prima che io capissi quale fosse il segreto per avere più fiducia in me stesso.

E quello che ho capito è che:

Se vuoi avere fiducia in te stesso devi prima definire la tua intenzione.

In altre parole, la fiducia in se stessi non può essere un obiettivo a sé stante, ma può essere solo considerata in relazione a una motivazione che definisce il contesto in cui si vuole agire.

Prima di dire che vuoi avere più fiducia devi dunque capire a cosa ti serve.

Ti serve a trovare un lavoro, conquistare una ragazza, viaggiare di più?

Allora rispondi alle domande successive.

Perché proprio quel lavoro, o quella specifica ragazza, o da dove viene la tua voglia di viaggiare?

La risposta che dai a domande del genere sarà la tua base, il tuo punto di partenza da dove costruire una fiducia reale e solida.

Io volevo suonare la chitarra ma non avevo nessuna reale motivazione per farlo.

Fu la mancanza di motivazione che mi portò a sbagliare quell’assolo, la mancanza di un amore vero per il mio strumento.

Così come non ci fidiamo di chi non ci ama e ci fidiamo di chi ci ama, riusciremo a fidarci di noi stessi solo quando scopriremo cosa amiamo e perché lo amiamo.

Quando la nostra reale intenzione sarà chiara, la fiducia nascerà in modo naturale.

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Leggi anche:Odio il mio lavoro”, perché la tua vita non rispecchia chi sei

Un ultimo consiglio per ritrovare fiducia in se stessi

So che buttarsi in situazioni nuove può far paura, ma è uno dei pochi modi di mettersi alla prova, di costruire la propria fiducia sul campo.

Una cosa che ripeto spesso è che scegliere una vita priva di rischi è la cosa più rischiosa di tutte.

Per questo ti voglio incoraggiare a trovare quello che ti piace fare e a provare a farlo ignorando le tue incertezze e le tue paure.

Solo così potrai acquisire più sicurezza. Solo se scegli di trovare e poi batterti per una giusta causa, la tua causa, potrai sentire la vera connessione con la tua chiamata… e con essa la vera fiducia in te stesso.

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